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Chi Sono

 

La Storia di Michele

Grazie,

per essere venuto a trovarmi!

Sono felice che tu sia arrivato fin qui e desidero darti il mio personale e caloroso benvenuto su questa pagina.

Se sei qui è molto probabile che tu nutra un forte interesse per
un’attività in proprio, un attività svolta da casa, un attività di network marketing o una combinazione di queste.

Ora se questo ti ha spinto a venire fin qui, posso dire ancora prima di averti conosciuto a fondo, che tu hai già tutto quello che occorre per diventare un Networker professionale che raggiunge i suoi obiettivi.

Se ti anima il desiderio indomabile di riuscire, non potrai che riuscire anche non sapendo e non capendo ancora gran che della professione che intendi fare tua.

In effetti la cosa che conta più di tutte e che nessuno al mondo potrà fornirti, né con le buone né con le cattive, è proprio il desiderio indomabile di riuscire.

 

Eppure … non per questo dovrai fare tutto da solo e in solitudine reinventando la ruota.

Tutti noi cominciamo praticamente dal nulla…

armati semplicemente dal nostro intuito e dai nostri sensi alla ricerca del codice “segreto”, che ci consentirà finalmente di vivere e lavorare come lo desideriamo noi.

A questo proposito e nella speranza che ti possa servire come fonte d’ispirazione,

lascia che ti racconti come partendo da incosciente e sprovveduto, io sia gradualmente riuscito a diventare un networker professionale che manda avanti la sua attività da casa a tempo pieno e che non tornerebbe mai più indietro.

 

I miei inizi furono molto umili e semplici

La mia storia iniziò in un ridente paesino di montagna, dove solitamente si respira insieme all’aria fresca e salubre, una mentalità un po’ chiusa e diffidente, anche se caratterizzata da sani e forti principi morali.

Dovrò sempre ringraziare i miei semplici ma stupendi genitori, che con il loro esempio seppero esprimere forti valori quali speranza, coerenza, sincerità, amicizia e un grande senso di responsabilità.

Qui iniziò il mio primo percorso di studi.

 

Poi mi trasferii in città…

ll primo grande cambiamento avvenne, quando ancora adolescente, per proseguire le scuole superiori dovetti spostarmi in città e alloggiare cinque anni in collegio, adattandomi a un nuovo stile di vita fatto di regole e spazi da condividere con persone completamente estranee.

Ricordo ancora come il primo impatto con questa nuova realtà lontano da casa per me fu traumatico e doloroso.

Mi capita qualche volta di ripensare a quel periodo, quando pervaso dalla nostalgia di casa, mi assaliva un nodo alla gola e mi sfogavo in pianti silenziosi attento a non farmi sorprendere da nessuno.

Un’esperienza che allora senza rendermene conto, cominciò a forgiare il mio temperamento, permettendomi di acquisire un senso di autonomia e di organizzazione e portandomi poi a sviluppare meglio i progetti futuri.

 

Passai un anno con l’esercito…

Allora imperversava ancora il bullismo nelle caserme, usato da chi era più “vecchio” di te, cioè i commilitoni che avevano iniziato mesi prima.

Questi, a noi giovani leve fecero passare un periodo molto difficile, svegliandoci di soprassalto in piena notte con tormenti di ogni genere, cercando di imprimerci paure per assicurarsi rispetto.

Quanti compagni vidi piangere dalla disperazione.

Tutto ciò mi ripugnava e quando mi ritrovai a essere io “il vecchio”, annullai ogni forma di abuso favorendo la condivisione, il supporto e il rispetto delle nuove leve e riuscendo a creare uno spirito di squadra.

 

Finito il militare, trovai il mio primo impiego

Bisognava ovviamente mantenersi e la mia prima assunzione presso una grossa azienda, avvenne come dipendente in un reparto di macchine automatiche.

Che fonte di orgoglio il mio primo stipendio.

Nel tempo tuttavia … iniziai ad avvertire una sofferenza, tutto mi stava diventando stretto e mi ritrovai a pensare come avrei potuto resistere una vita intera, all’interno di quelle mura, sempre con la stessa mansione, gli stessi orari, lo stesso stipendio e

dove dal gran fracasso ero pure costretto ad avvalermi di tappi protettivi per le mie povere orecchie.

 

Era un incubo!!!

Cominciai a sentirmi in gabbia, senza alcuna via di uscita.

Dentro di me andava nascendo pian piano una sorta di conflitto interiore, un misto tra rassegnazione e quindi “mi accontento di uno stipendio sicuro”, oppure ribellione e “cerco qualcosa di diverso, ma incerto”.

Prevalse il bisogno di cambiamento, lo avvertivo distintamente ma non sapevo ancora esattamente come, sicuramente volevo andare via da lì.

Ma allora cosa cercare?

Come fare?

Dove andare?

 

Scelsi la via dell’agente di commercio

Da poco sposato con Alice, una donna straordinaria che da sempre ha saputo alimentare i miei sogni, decidemmo di fare il grande passo, ossia intraprendere un percorso commerciale del tutto nuovo e di vivere se necessario per un po’ di tempo, con il suo solo stipendio.

Valeva la pena tentare.

Indossai la mia nuova uniforme giacca e cravatta, mandando definitivamente in soffitta la logora tuta blu.

Però,… nessuno ti ammaestra e ti fornisce gli strumenti più idonei al tuo desiderio di evoluzione.

Quante volte dopo estenuanti giornate in giro a uffici e negozi per vendere anche un semplice rotolino di carta, pensai di buttar via la valigetta chiedendomi se avessi fatto la scelta giusta.

 

Mi ricordo ancora i singhiozzi in auto

Non potevo più vivere in quel disagio emotivo, e continuamente mi ripetevo:

“Voglio vincere, voglio vincere, ce la devo fare; non posso continuare a vivere adeguando i miei sogni al livello dello stipendio.
Devo invece adeguare il mio stipendio al livello dei miei sogni.
Posso farcela e non voglio affatto tornare indietro, desidero indipendenza economica, libertà, una vita piena per me e i miei cari“.


Ma NON mollai.

Ci vollero alcuni anni per diventare più consapevole delle mie scelte.

Intanto acquisii esperienza di vendita, proprietà di linguaggio, padronanza nelle varie situazioni.

Tutte cose che devi imparare giorno dopo giorno a tue spese.

La classica gavetta.

Da procacciatore d’affari, divenni agente di commercio.

Poi costituii una società di rappresentanza, ricoprendo contemporaneamente il ruolo di direttore commerciale per una grossa azienda d’informatica.

Tutto questo in circa 20 anni.

 

Nel frattempo avevo scoperto il Network Marketing.

Incontrai il Network Marketing per la prima volta nel 1992.

Una professione decisamente inusuale e “misteriosa” a quel tempo e mi risulta che lo sia tuttora.

La cosa mi incuriosì a tal punto che volli approfondire.

Capii presto la portata notevole di questo modello distributivo, che consente a chiunque lo voglia di sviluppare un’attività imprenditoriale senza rischi di capitale, con possibilità di guadagno letteralmente adatte a tutti.

Lo può fare sia chi desidera semplicemente arrotondare le proprie entrate con 500 o 1 000 euro/mese, sia chi intende realizzare introiti da 5, 6 e più cifre al mese.

Decisamente quello che sognavo di trovare.

 

E anche qui gli inizi furono decisamente poco incoraggianti

Oramai opero da molti anni in questo settore, ma gli inizi furono tutt’altro che esaltanti.

Ho vissuto numerose esperienze.

Alcune di queste le definirei proprio da montagne russe.

Così conobbi un’infinità di persone, di caratteri, pensieri, comportamenti e taluni decisamente inusuali.

Vista col senno di poi un’ottima palestra, che ti prepara ad affrontare la VITA con occhi completamente diversi.

La mia crescente esperienza nel Network Marketing ha contribuito fortemente alla mia crescita personale.

Mi ha effettivamente portato a superare molti limiti e vincere molte paure che avevo agli inizi.

Tutto ciò influì anche sui miei risultati da agente di commercio e direttore commerciale, attività che fino al 2009 svolgevo contemporaneamente.

 

Scoprii anche il lato oscuro di questa attività

Lavorando nell’ambiente mi sono reso conto di un lato oscuro presente nel mondo del Network Marketing.

Quanto dilettantismo e quanta faciloneria circolano nel mondo Network Marketing!

E per di più il tutto viene anche incoraggiato da alcuni (per fortuna pochi) imbroglioni e incantatori che girano sul mercato.

Tutto questo alimenta una mentalità da lotteria che non può che ledere l’immagine di una professione intrinsecamente splendida e più che mai attuale.

Di fronte ad un simile quadro la maggioranza di noi non verrà mai a scoprire il potere e il valore profondo che questa professione può assumere, se vissuta come si deve.

 

E così scoprii pure la mia missione

Sono profondamente annoiato dalla confusione e dallo svilimento creato intorno alla nostra professione, ed è esattamente il disagio provato in tale ambito ad aver ispirato la creazione di questo blog.

E’ mio desiderio contribuire alla chiarezza e serietà intorno a questa professione, facendo luce su falsi miti, aspettative infondate ed errori comuni, in modo da consentirti di progredire il più velocemente possibile in essa, facendo leva su esperienze e metodi con un solido fondamento.

Mi auguro che tu possa beneficiarne in continuazione per molti anni a venire.

Ti posso assicurare che non sono un “superman”, bensì una persona semplice seppure  ambiziosa.  Mi contraddistinguono soprattutto la caparbietà e la costanza.

Alla luce delle esperienze fatte, sono profondamente convinto che se hai un desiderio veramente forte, nulla ti potrà fermare dal realizzarlo, a patto che tu conosca gli strumenti e i mezzi giusti per riuscire e non ti stanchi mai di proseguire.

Pensa alla goccia continua che fora la roccia!

In fondo è solo una piccola goccia, che però non smette mai di forare la roccia.

Plasmiamo il nostro destino come lo scultore plasma la creta per realizzare il suo capolavoro.

Lo puoi fare anche tu!

Se non sei tu il primo a credere nei tuoi sogni e a darti valore, chi potrà mai farlo per te?

Il tuo mondo interno costruisce letteralmente il tuo mondo esterno.

Se ti riconosci in queste mie considerazioni… ti invito a venirmi trovare regolarmente.

Contattami su Facebook, Twitter o … e lascia il tuo nome e la tua email nel riquadro in alto a destra se vuoi ricevere regolarmente le migliori idee per lavorare da casa in proprio, che ho raccolto in tutti questi anni.

 

“Ci sono sempre due scelte nella vita:

accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle”.

(Denis Waitley, scrittore, conferenziere e consulente per il potenziamento delle prestazioni umane)

 

Un caro saluto e un forte abbraccio.

Michele Brunello

Mobile: +39 335 27 70 85
Skype: michele.brunello – Marostica
Email: [email protected]