Se sollevo questa domanda, è perché da anni osservo innumerevoli casi nel nostro settore in cui determinate persone ricorrono al nostro tipo di professione per letteralmente commettere degli abusi ai danni di chi è più sprovveduto di loro.
So per certo invece che chi vuole lavorare da casa e esercitare la sua professione con coscienza e consapevolezza non può che avere un solo obiettivo in mente: chiedersi costantemente come può effettivamente contribuire al benessere dei suoi clienti o contatti e cosa può veramente fare per aiutarli a crescere e progredire nei modi in cui più lo desiderano.
Nessuno ti spiega tutti i dettagli stampati in caratteri minuscoli sul retro dei contratti e tantomeno ti rende edotto su tutto l’addestramento e l’esperienza che saranno necessari per raggiungere certi livelli di introito o guadagno.
Si possono veramente fare tanti soldi lavorando da casa e proprio perché si possono fare, non certo chiunque si avvicini a questo tipo di professione lo potrà fare senza alcuna preparazione e un minimo di scuola sul campo alle spalle.
Ed è proprio qui che il “diavolo si nasconde nei dettagli”. È proprio qui che persone malintenzionate attuano il loro inganno e abuso. Le persone sprovvedute e facilmente influenzabili diventano le loro prede preferite.
Questi “pseudo-professionisti” del lavoro da casa, come mi verrebbe di chiamarli, hanno un solo scopo: quello di “vendere” velocemente qualcosa al più grande numero di persone possibili per poi abbandonarle al loro destino.
Mi irrito letteralmente quando ricevo telefonate da parte di neo-imprenditori che hanno appena iniziato a lavorare da casa oppure che sono già dei “networker” con un minimo di esperienza, e mi sento raccontare da loro che non riescono ad avere il loro “sponsor” al telefono nonostante ripetuti tentativi, e che non ottengono nessuna risposta alle loro email sebbene abbiano impellente bisogno di ricevere aiuto e risposte per proseguire con il loro lavoro.
Molte volte l’unica ragione per cui un individuo esita a partire con una nuova attività imprenditoriale lavorando da casa, è soltanto perché è stato letteralmente abbandonato a se stesso in esperienze precedenti, oppure ha sperimentato una totale mancanza di aiuto, direzione e leadership da parte di chi lo aveva avviato in questa professione la prima volta.
A questo punto semplicemente NON vogliono ripetere la stessa esperienza.
Ho anche fatto l’esperienza di avere persone sulla mia lista nomi che ci sono restate per 2 o più anni prima che iniziassero a decollare con la loro attività. Quando poi indagai sul perché ci avevano messo così tanto tempo, scoprii che essi mi avevano “tenuto d’occhio” per accertarsi che io non fossi uno dei tanti “networker” che saltano di opportunità in opportunità, abbandonando ogni volta la rete che creavano al loro destino, senza mai più farsi vedere.
Il fatto è che in molte parti del mondo si trovano persone che hanno voglia di avviare un’attività in proprio con successo, ma per farlo vogliono anche scoprire se stanno collaborando con i partner giusti.
Se hai intenzione di fare attivamente il distributore per una società di tua scelta e vuoi creare una rete di distributori professionali, hai il dovere di contribuire alla formazione e alla preparazione delle persone che scegli di coinvolgere per avviarle alla professione. In caso contrario è preferibile che tu rimanga semplicemente un cliente o un consumatore e che non cerchi neanche di fare l’imprenditore.
Non puoi e non devi nasconderti ai tuoi contatti e ai tuoi partner. Non è così che potrai generare introiti significativi e crescere. Esci dunque da dietro il tuo “sipario” e fai sapere alla gente interessata come e dove potrà contattarti. Sii una fonte d’ispirazione e di valido aiuto per gli altri con il tuo lavoro da casa.
Vorrei tanto vedere l’imprenditoria svolta lavorando da casa emergere con tutta la sua dignità e il rispetto che merita. Affinché questo accada è necessario però che dei professionisti si sentano investiti da questa “missione”, capaci di dire alla gente che incontrano quello che questa gente deve sentirsi dire, e non semplicemente quelle che amano sentirsi dire soltanto per vendere velocemente qualcosa e poi sparire.
Mi rendo conto che sto andando contro corrente qui.
Ma è la mia missione fare chiarezza sui miti che circondano il mondo del lavorare da casa e spero che tu possa sentirti ispirato a fare altrettanto.
Nel prossimo articolo approfondirò quindi gli innumerevoli pregiudizi e preconcetti che circondano il nostro lavorare da casa seriamente.



October 4, 2011
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